Introduzione
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Diario di Viaggio - Il Sud Africa


Parco Kruger

(sito web ufficiale: http://www.krugerpark.co.za)

La mattina seguente siamo usciti all'alba (intorno alle 06.30 del mattino) dal Lodge. Hazyview era già in fermento con le persone che si avviavano a piedi verso le campagne per lavorare nei campi e il mercato che stava aprendo in quel mentre. Da Hazyview una strada porta direttamente al Paul Kruger Gate che è uno degli ingressi principali del Parco a pochi Km da Skukuza (uno dei principali luoghi di soggiorno all'interno del Parco).

Mentre ci avviamo verso il Paul Kruger Gate decidiamo di entrare nel parco attraverso il Phabeni Gate che scopriamo essere un ingresso secondario ma ci permette di entrare nel parco molto prima. Le regole di accesso al Parco sono molto chiare e semplici: in estrema sintesi state SEMPRE in auto (a meno che non chiaramente indicato che non c'è pericolo) e muoversi al massimo a 50 Km/h. E' stata un'ottima cosa decidere di entrare presto nel Parco dato che in questa giornata, abbiamo avuto la fortuna di incontrare la maggiorparte degli animali nel viaggio tra il Phabeni Gate e Skukuza. In sequenza abbiamo visto Antilopi, Rinoceronti, Elefanti, Gnu, Avvoltoi, Giraffe, Zebre e molti altri animali :

 

Tutti gli incontri si sono susseguiti in meno di un'ora prima delle 8.30 del mattino. L'incontro certamente più emozionante è stato con il Rinoceronte Bianco. Come vedete dalla foto ha attraversato la strada asfaltata di fronte a noi. Se guardate con attenzione la fotografia sulla destra, sull'asfalto,  vedrete dei punti brillanti. Si tratta di schegge di vetro di auto. Vi possiamo assicurare che il corno e la mole del Rinoceronte incute un enorme rispetto e timore. Per nostra fortuna è un animale pacifico che non carica le auto per piacere. Abbiamo atteso qualche minuto perchè ci passasse davanti e con calma si allontanasse nella savana.
Dopo circa due - tre di ore di viaggio e di soste arriviamo a Skukuza. Si tratta di un centro all'interno del parco dove è possibile riposarsi, andare in bagno e pernottare. Come vedete dalla foro aerea di Google Earth è delimitato a nord da un fiume.
Alcuni siti web di Skukuza:

- http://www.sanparks.org/parks/kruger/camps/skukuza/
- http://www.krugerpark.co.za/skukuza-camp.html
- http://www.places.co.za/html/8032.html

Dopo una breve sosta, a mattina ormai inoltrata ci dirigiamo verso Sud alla volta del Lodge Likimbi che ci ospiterà per la notte. Si tratta di un Lodge privato all'estremo Sud del parco vicino al Crocodile River e al Malelane Gate. Sulla cartina di Google Earth a oggi (settembre 2006) non è ancora presente. Ciò è certamente un'indicazione del fatto che è di recentissima costruzione.
Nel percorso verso Sud siamo sfortunati e non incontriamo altri animali se non qualche uccello e una tartaruga leopardo. Ormai siamo sul mezzogiorno e fa molto caldo anche se siamo nel mese di Agosto. la temperatura è intorno ai 30°C.
Una breve sosta a Mathekenyane un promontorio dove è consentito uscire dall'auto ci offre questa vista della savana:



Il viaggio continua fino al Lukimbi Lodge e impieghiamo più di due ore per arrivare. Le distanze sono grandi e la velocità massima è limitata (non avrebbe senso, del resto, andare più velocemente!)


Lukimbi Lodge website: www.lukimbi.com
Una spendida costruzione in legno su un fiume si apre sui lati verso alcune casupole in legno isolate adibite a stanze per gli ospiti. Il lodge non è protetto dal parco da recinzioni o altro. I gestori ci dicono che capita spesso la mattina al fiume si possano osservare animali a bere. Le casette sono molto accoglienti ma data la loro particolare situazione offrono gli inconvenienti della vita in mezzo alla natura. I gestori ci invitano a tenere sempre chiuse le porte e finestre. Le zanzariere sono a tutte le finestre, il letto è coperto da un'enorme zanzariera e ci viene mostrato il superinsetticida che non abbiamo il coraggio di usare. Fortunatamente al mese di agosto con una temperatura ancora bassa e un clima secco non abbiamo occasione di incontrare insetti. Solo un geco la sera ci saluterà dalla maniglia della porta prima di entrare per la notte. Sul sito troverete tutte le informazioni del Lodge che presenta comodità e lussi da ogni parte. Troverete una piscina all'aperto, una piccola sala con gli attrezzi da palestra, una biblioteca fornita e un PC per l'accesso a internet (in mezzo alla savana??) . Il pranzo e la cena sono curati e il menù, pur essendo raffinato, offre la scelta tra pochi piatti (essendo in mezzo alla savana ci sembra il minimo!).
La sera ci portano a fare un "safari fotografico" e ne faremo un secondo la mattina successiva (sempre di buon ora).
Il "safari fotografico" consiste nel salire su un land rover con autista e guida e di lasciarsi portare in giro per un paio d'ore. Le strade sono sterrate e l'autista guida con una certa "scioltezza". Vi consigliamo di portarvi dietro un binocolo e una giacca a vento pesante perchè sia la sera (al buio) sia la mattina la temperatura non è certo delle migliori per andare in giro su una jeep scoperta.
Durante i safari abbiamo la fortuna di vedere rinoceronti, bufali, un elefante che è molto curioso della nostra presenza, iene, e, la notte, una civetta bianca e un leopardo a pochi metri da noi. Il leopardo si stava facendo tranquillamente i fatti suoi nella savana quando ci ferimamo a pochi metri da lui e le guide delle due jeep gli puntano addosso i fari alogeni per l'avvistamento. E' un cucciolo che ha appena lasciato la madre (cosi' ci dice la nostra guida), è molto tranquillo e per nulla aggressivo. Si dimostra curioso prima che disturbato dagli enormi fasci di luce che gli puntiamo addosso. Ci guarda e quando abbassiamo i fari si avvicina verso di noi per capire cosa siamo. Più volte gli vengono puntati contro i fari alogeni e ogni volta si ferma. Dopo qualche minuto decide di andarsene, si volta dall'altra parte e con grazia sparisce senza fretta nella vegetazione.
Alcune foto scattate durante il Safari Fotografici:


Per vedere le foto scattate dalle guide durante i safari vistate: http://www.lukimbi.com/photos
La sera cenando con le guide del Lodge ascoltiamo tante storie riguardo agli animali e alla gestione del Lodge stesso. A quanto raccontano l'attenzione per l'ambiente e la natura è massima nel parco. Il lodge infatti trovandosi nel parco deve sottostare a regole molto strette per quanto riguarda le risorse naturali. Ad esempio, l'acqua non solo è contingentata ma se non viene utilizzata deve comunque essere rilasciata nell'ambiente e non può essere trattenuta.  La nostra guida possiede un magnifico apparecchio fotografico (guardate le foto sul sito del Lukimbi) e ci ha raccontato che ha deciso di acquistarlo dopo che, durante un safari, ha visto tre leoncini giocare con una tartaruga e non aveva nulla con se per fermare quei momenti. Se decidete di andare a fare una visita alla natura vi consigliamo un'apparecchio fotografico serio con un teleobiettivo di prima qualità. Se non lo avrete (come non lo avevamo noi) farete come noi, ve ne pentirete.

Per avere un'idea di cosa incontrerete nel parco vi suggeriamo di dare un'occhiata a questi video:




Il ritorno in camera è accompagnato dato che, come detto, il Lodge non è protetto e dunque di notte è possibile incontrare anche animali pericolosi nel tragitto di pochi metri tra il corpo centrale e la camera.  Noi abbiamo incontrato solo un geco sulla porta. La mattina successiva , dopo il secondo safari forografico e una ricca colazione recuperiamo l'auto e usciamo dal parco dal Malelane Gate alla volta di Hluhluwe nel Kwazulu-Natal: la terra degli Zulu




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