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Diario di Viaggio - Il Sud Africa
Garden Route
Come detto la mattina presto si parte da Durban per l'aeroporto. Il
viaggio dura circa 20 minuti dato che l'aeroporto si trova, di fatto,
sulla costa a ridosso della città. Potete fare un giro su Google
Earth per rendervi conto delle distanze. Il volo è confortvole e
dirca circa un'ra alla volta di Port Elizabeth.
Si tratta di una cittadina sulal cosat all'inzio della garden Route.
Non fatevi inganannare comunque dalla posizione. In realtà
quella giornata è stata forse la più faticosa del viaggio
dato che la distanza da percorrere da Port Elizabeth fino alla nostra
destinazioen per la notte successiva (Knysna) è decisamente
molta. Per giunta quel giorno siamo stati accolti da una magnifica
pioggia invernale che ha rallegrato i nostri animi e reso leggero il
viaggio. Durante il percorso non abbiamo comunque avuto problemi di
sorta e purtoppo, data la distanza, ci siamo fermati solo al Monkeyland.
Si tratta di un enorme recinto dove vengono tenute alcune specie di
scimmie in sostanziale libertà. Non è semplice trovare
Monkeyland ma le indicazioni sono chiare. Ad un certo punto, sulla N2
un cartello vi indicherà di girare per una stradina con
intornoil nulla. Dopo pochi km di sterrato arriverete a Monkeyland.
L'accesso è controllato dalle guardie. Il prezzo è
dell'ordine dei 150RAND a persona (circa 12€). E' vietato dare del cibo
alle scimmie: il pericolo è che queste capiscano che gli esseri
umani posseggono il cibo e dunque comincino a "chiederlo
insistementemente" a chiunque entri nel loro territorio. La guida,
forse per spaventare e scoraggiare i turisti, spiegava che in queste
situazioni l'unica cosa da fare era abbattere questi animali e dunuque,
per il loro bene, ci invitava chiaramente a non offrire niente.
Nelle immediate vicinanze di Monkeyland avrete anche la
possibilità di visitare Birds of Eden.
Anche in questo caso si tratta di un enorme recinto che coniene decine
e decine di uccelli. purtoppo per il tempo atmosferico (pioveva!) e
quello di viaggio (la strada per Knysna è ancora lunga!) abbiamo
rinunciato alla visita. Se qualche lettore che ha avuto la ventura di
visitarlo volesse condividere le sue fotografie su questo sito, saremmo
ben lieti di ospitarle.
A
pomeriggio inoltrato (vi ricordiamo che nel mese di agosto il giorno
termina molto presto in SudAfrica!) arriviamo a Knysna.
E' una
splendida cittadina su una baia che sia pre verso l'oceano con una
stretta incanalatura con uno splendido porto. Propio per la sua
fortunatissima posizione l'oceano è calmo e placido come potete
vedere dall'immagine panoramica qui sotto presa sulla spiaggia sabbiosa
della baia. Appena al di là della baia l'oceano è duro e
selvaggio e le coste sono di roccia spigolosa.
Ancora una volta alloggiamo a un Protea Hotel.
Questo si trova immediatamente a ridosso della Marina che risulta
essere un'area pedonale ben curata. Sembra di essere in Svizzera in
quanto pulizia e cura dei luoghi trovandosi nel contempo in riva
all'oceano.
Alla marina di Knysna vi consigliamo un paio di ristoranti molto ben
curati dove si mangia ottimamente:
- The
Oyster Catcher Restaurant, piccolo grazioso sul mare dove
ovviamente non potete non gustare le Ostriche.
- The 34° South
Restaurnat, dove abbiamo gustato del pesce di mare spettacolare in
un piacevole ambiente da pescatori.
Anche qui i prezzi sono assolutamente abbordabili, si può
mangiare un ottimo piatto di pesce e spendere circa 150 RAND - 200 RAND
a persona (15€!).
E' possibile praticare svariati sport d'acqua ma vi consigliamo di
informarvi prima e di prenotare almeno un paio di giorni nella
cittadina se volete approfittare delle strutture ricettive e turistiche
che offre.
la mattina successiva ci avviamo vero la bocca della Baia sull'oceano
per guardare in direzione del Polo Sud.
Ci
attende un magnifico locale East Head Caffé
per la prima colazione con ambienti molto confortevoli e un menu
squisito con vista sulla laguna di Knysna.
Dall'altra parte della baia c'e' invece una natura dura e selvaggia
verso il Polo Sud.
Dopo l'abbondante colazione di ci siamo avviati a Mossel Bay qualche Km
più a Ovest. La speranza era quella di arrivare presto per poter
nel pomeriggio fare una crociera nella baia e vedere le balene.
Mossel
bay è infatti nota per gli avvistamenti di cetacei. Purtoppo il
mare era increspato e non abbiamo potuto effettuare la crociera.
Per
informazioni rigaurdo a questa città vi consigliamo Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Mossel_Bay.
La città è molto bella e ben curata ed è possibile
passeggiare tranquillamente lungo l'oceano, raccogliere conchiglie
sulla spiaggia, sdraiarsi sulla spiaggia o sui prati inglesi che la
delimitano, passeggiare sulla scogliera a ridosso del faro etc.
Pur essendo inverno il clima era tiepido e confortevole. Le spiaggie e
le case sono curate e sembra di trovarsi ancora una volta in
Svizzera. Vi consigliamo di passare al Museo dedicato a
Barholomeu Dias dove è conservata una replica della
caravella dell'esploratore Dias.
Anche
a Mossel Bay abbiamo pernottato al Protea Hotel, ancora una volta
troviamo ambienti curati e confortevoli. La sera dopo un magnifico
tramonto sulla baia ceniamo al ristorante dell'albergo che a quanto
dice la guida è uno dei migliori della città.
Effettivamente possiamo dire che il pesce che abbiamo gustato non era
niente male!
La
mattina dopo decidiamo di fare una piccola deviazione e dirigerci verso
Nord alla volta di Oudtshoorn (http://it.wikipedia.org/wiki/Oudtshoorn,
http://www.oudtshoorninfo.com/)
la più grande città nella zona del "Little Karoo".
È nota per i numerosissimi allevamenti di struzzi e per la
crescente importanza sul piano turistico. La distanza da Mossel
Bay è di circa 80 Km la strada per raggiungerla è deserta
e molto particolare dato che si incunea nelle montagne che separano
Oudtshoorn dalla costa. Durante il tragitto non troverete nulla
fino a qualche km dalla città dove cominceranno, sui lati della
strada, a comparire recinzioni di filo spinato; avvicinandosi ancora se
ne scopre il motivo: sono recinti per struzzi della dimensione di
decine se non centinaia di km quadrati. E' possibile scoprire questi
animali ed è possibile cavalcarli! (http://www.highgate.co.za/).
Il
motivo però della nostra visita è legato al parco di
Cango (http://www.cango.co.za/)
noto anche come Cheetahland. Si tratta di un parco molto simile agli
zoo europei dove tengono molti animali a rischio di estinzione come i
ghepardi (Cheetah appunto) . E' membro del Cheetah
conservation Fundation la cui missione è quella di
proteggere questo animale dal rischio di estinzione.
Si trova a pochi minuti a Nord di Oudtshoorn in direzione "Prince
Albert". Il posto è assolutamente incredibile troverete
coccodilli, lemuri del Madagascar, lontre, aironi, serpenti di vario
tipo ma sopratutto grossi felini. Quando siamo passati noi (agosto
2006) oltre ai ghepardi erano ospiti due cuccioli di leone bianco di 2
e 4 mesi e delle tigri albine oltre che ovviamente, leoni. Gli animali
si trovano in recinti abbastanza piccoli e i vistatori passano su
passerelle rialzate con un'ottima visuale su tutte le gabbie. La parte
più incredibile di questo posto è che, per aiutare il
fondo di protezione, è possibile a pagamento, entrare nelle
gabbie per accarezzare i grossi felini! Siamo entrati anche noi per
accarezzare i cuccioli di leone bianco e i cheetah! E' stata davvero
un'esperienza incredibile! I cheetah facevano addirittura le fusa come
dei gatti. Sembra che sia il solo altro felino ad avere questo
comportamento.
Purtoppo con l'espansione delle coltivazioni e degli allevamenti, la
situazione per questi meravigliosi animali è davvero a rischio.
Secondo alcune stime il ghepardo sarà estinto prima del 2050.
Sarebbe davvero una grandissima perdita per tutti se questo dovesse
avvenire. All'indirizzo web della Fondazione è possibile
contribuire per il sostegno e addirittura adottare un Cheetah. Andate a
vedere le immagini dei cuccioli nati nell'ottobre 2006 al centro, ne
vale la pena: http://www.cango.co.za/news21.htm.
E' stata davvero
un'esperienza incredibile vedere questi predatori così da
vicino. Assolutamente consigliato!
Qui di seguito un video che spiega alcune cose molto interessanti dei
ghepardi (cheetah):
Abbiamo fatto una abbondante
colazione al bar del Centro e con una sensazione stranissima nell'anima
abbiamo proseguito il nostro viaggio in direzione Ovest. La meta finale
della giornata era Cape Town e il percorso era ancora molto lungo.

Pagina in costruzione, abbiate pazienza qualche giorno
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